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venerdì 20 febbraio 2009

Ancora una pagina nera per la Russia 2




Un’altra pessima notizia da Mosca, che contribuisce all’immagine di Paese non democratico in cui da anni è precipitata la Russia.


Tutti assolti. La giuria ha dichiarato innocenti i quattro imputati per l'uccisione della giornalista d'opposizione Anna Politkovskaia: i fratelli Dzhabrail e Ibrahim Makhmudov, Pavel Ryaguzov e Sergei Khadzhikurbanov.

I QUATTRO - I dodici giurati, dopo circa tre ore di camera di consiglio, hanno ritenuto non provate le responsabilità degli imputati. L'ex dirigente della polizia moscovita, Serghei Khadzhikurbanov, era accusato di essere l'organizzatore del delitto per conto di un mandante non ancora identificato; i fratelli ceceni Makhmudov erano accusati di essere i pedinatori della giornalista - un terzo fratello, Rustan, è ricercato all'estero come presunto killer. Al quarto imputato, l'ex colonnello dei servizi segreti Riaguzov, erano contestati reati minori insieme allo stesso Khadzhkurbanov: abuso d'ufficio ed estorsione. Riaguzov, in particolare, avrebbe fornito l'indirizzo della Politkovskaia al gruppo ceceno secondo l'accusa, che esce però sonoramente sconfitta dal verdetto. Il pm ha annunciato ricorso contro la sentenza di assoluzione.

(Il Corriere della Sera)

martedì 20 gennaio 2009

Buon lavoro Presidente Obama...

Ancora una pagina nera per la Russia...

MOSCA - L'erede di Anna Politkovskaya è stata uccisa in un agguato insieme a un avvocato icona della lotta per i diritti civili in Cecenia. Anastasia Baburova, venticinquenne praticante della Novaya Gazeta, è morta nell'ospedale in cui era stata portata con una ferita d'arma da fuoco alla testa.

L'OBIETTIVO - Secondo la polizia è rimasta vittima di un attentato il cui vero obiettivo era Stanislav Markelov, l'avvocato trentaquattrenne che si era battuto contro il rilascio anticipato del colonnello Yuri Budanov, l'ufficiale più alto in grado a essere condannato per crimini di guerra da un tribunale russo. Markelov aveva appena finito di parlare con i giornalisti quando un sicario gli ha sparato alla nuca e ha poi fatto fuoco contro la giovane giornalista, autrice di numerosi reportage sul crescente razzismo e ultranazionalismo in Russia. Nel processo contro il colonnello Budanov, Markelov aveva rappresentato la famiglia di Elza Kungayeva, una diciottenne cecena stuprata e uccisa da un gruppo di soldati russi. Nel 2000 l'ufficiale era stato arrestato, incriminato per il delitto e condannato a 10 anni, ma giovedì scorso era tornato in libertà nonostante la campagna condotta dall'avvocato contro il rilascio. L'uccisione di Elza era diventata il simbolo degli abusi commessi in Cecenia dalle truppe russe e la liberazione del colonnello era stata accolta con un'ondata di proteste. Il padre dell ragazza, minacciato di morte, è costretto all'esilio in Norvegia.

(Il Corriere della Sera)

martedì 24 giugno 2008

Censura, Turchia e videotapes...

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Oggi mi è successa una cosa che mi ha lasciato senza parole. Scambiando due chiacchiere assolutamente frivole con la mia amica turca Başak le ho girato il link di un video su YouTube, come dicevo, nulla di "impegnato" o "serio", uno stupidissimo video di una ragazza russa che balla in modo strano.

Başak prova a connettersi e le compare questo messaggio:

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La Prima Corte Penale di Pace di Istanbul, con sentenza 2007/384 del 6 marzo 2007,  ha sospeso l'accesso al sito di YouTube. La motivazione? Alcuni video "non graditi" al Governo.

La cosa mi ha lasciato incredulo, tanto più che sono tra quelli che caldeggiano l'adesione (tra qualche anno e risolti alcuni problemi) della Turchia nell'Unione Europea.

Naturalmente i "giovani Turchi" moderni non si sono lasciati prendere alla sprovvista (figuriamoci, sono stati in grado di riempire di bandiere turche il sito del Ministero degli Esteri Croato dopo la vittoria di Turchia - Croazia). A quanto pare è possibile aggirare la censura attraverso il sito www.ktunnel.com, semplicemente inserendo "YouTube" nel campo di ricerca.

La questione di principio comunque rimane e rimane la violazione del diritto di informazione da parte delle autorità turche. Semplicemente vergognoso!

mercoledì 4 giugno 2008

E’ nato nu criaturo è nato niro!

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Come già da molto si vociferava, Obama ce l'ha fatta e ha ottenuto la nomination democratica per concorrere alla Casa Bianca contro McCain. Nel frattempo la Clinton sta già facendo sentire il suo peso, chiedendo di fatto una vice presidenza che si prospetta tutt'altro che "leggera". Sembra che il primo Presidente di colore abbia buone possibilità di aprire la strada al primo Presidente donna. O almeno così la pensano diversi analisti che prospettano 16 anni di mandato democratico (2 mandati per Obama e 2 per la Clinton).

Per quanto riguarda le politiche di Obama, certo non mi aspetterei nulla di rivoluzionario (si tratta comunque degli USA), ma probabilmente qualche cambiamento ci sarà. Si vocifera anche di negoziati con l'Iran in caso di vittoria di Obama.

E nel frattempo cosa fanno i repubblicani? Non molto a quanto pare. Sul sito repubblicano campeggiano in bella vista immagini di propaganda "contro" e ben poco "per". Un errore che abbiamo già visto in "casa nostra" e che non sembra pagare.

martedì 3 giugno 2008

Chi prende la Macedonia?

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Se non sbaglio da qualche parte si parla di Unire l'Europa, di Allargare la NATO, di comuni radici culturali del Vecchio Continente, ma apparentemente non tutti si sono accorti di questa "fratellanza europea" e con la questione della Macedonia (passatemi il terrificante gioco di parole) siamo arrivati davvero alla frutta.

Un po' di storia e soprattutto di geografia. Stiamo parlando della parte meridionale esterna della ex Jugoslavia, una regione (piccola) tra Serbia, Bulgaria, Albania e Grecia. I confini furono tracciati dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando la regione faceva parte (con una forte autonomia) della Jugoslavia. Successivamente si separò pacificamente dalla Madrepatria nel 1991 e decise di scegliersi un nome, il nome di Repubblica di Macedonia. E qui iniziano i problemi. La Grecia rifiuta di riconoscere la Macedonia con quel nome rivendicando l'origine greca del termine "Macedonia" che indicherebbe, per altro, la Regione Greca di Macedonia. Naturalmente l'ira di Atena non si è fermata li. Ha contestato alla Macedonia persino la bandiera nazionale, su cui brillava la Stella di Verginia, simbolo della dinastia di Filippo il Macedone.

Per farla breve, la regione di Skopje è diventata una vera "macedonia" di nomi. Un buon numero di stati finalmente la riconoscono con il suo nome costituzionale di Repubblica di Macedonia (tra cui naturalmente la Turchia che non poteva certo farsi sfuggire l'occasione di punzecchiare i greci). La soluzione più aberrante si è comunque trovata per consentire a Skopje l'accesso all'ONU. Qualche genio della diplomazia internazionale figlio dei "maestri" Sykes e Picot, ha proposto un nome aberrante: F.Y.O.R.M. (letteralmente Ex Repubblica Jugoslavia di Macedonia - Former Yugoslav Republic Of Macedonia). Con buona pace del principio di autodeterminazione dei popoli e del diritto di ogni Stato di scegliersi il suo nome.

 

Η χρήση των όρων, Repubblica di Macedonia (Πρώην Γιουγκοσλαβική "Δημοκρατία της Μακεδονίας") και Macedone (Σλαβομακεδονικά), σε αυτό το άρθρο δεν σημαίνει μια επίσημη θέση στη διαφωνία για τα επίσημα ονόματα μεταξύ της Ελλάδας και Πρώην Γιουγκοσλαβικής Δημοκρατίας της Μακεδονίας, αυτό είναι μια συνήθεια της ιταλικής γλώσσας.

lunedì 2 giugno 2008

2 giugno. 62 anni di Repubblica.

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Il 2 giugno del 1946, il referendum istituzionale indetto a suffragio universale, chiamava gli italiani alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, con 12.717.923 voti contro 10.719.284 l'Italia diventava Repubblica mentre i Savoia abbandonavano il Paese.







venerdì 23 maggio 2008

Next stop... Iran?

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La notizia battuta oggi dall'ADNkronos non è certo particolarmente originale, è da molto che si parla del progetto americano di attaccare l'Iran con il pretesto delle armi nucleari. Se letta però alla luce dei recenti avvenimenti in Libano e il conseguente successo di Ḥizb Allāh (Hezbollah), con il conseguente accrescimento dell'influenza iraniana nella regione, assume una concretezza maggiore. Gli USA, daltronde, non sono nuovi ad entrare in una nuova guerra per distogliere l'attenzione da una vecchia. Si veda l'intervento in IRAQ dopo aver mollato la "patata bollente" afgana alla NATO.

Secondo alcuni analisti, Bush (supportato dal vice presidente Dick Cheney) vorrebbe attaccare l'Iran prima della fine del suo mandato, nonostante le resistenze del Segretario alla Difesa Gates e della Rice.

Durante la sua recente visita in Israele, Bush ha attaccato direttamente l'Iran in un discorso alla Knesset. "Permettere al principale sponsor mondiale del terrorismo di possedere l'arma più pericolosa sarebbe un tradimento imperdonabile verso le generazioni future. Per il bene della pace, il mondo non deve permettere all'Iran di possedere un'arma nucleare"

Resta da capire se questo sia solo un modo per fare pressione su Ahmadinejad. Una cosa è certa, l'Iraq non era l'Afghanistan (e ce ne siamo accorti tutti) e l'Iran non è l'Iraq.

martedì 20 maggio 2008

Supermarket per terroristi

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La Transnistria (Приднестровская Молдавская Республика), uno stato fantasma alle porte dell'Unione, luogo di contrabbando e traffici illeciti governato da ex membri del KGB. Questo è il quadro che si  presenta a chi riesce ad oltrepassare il ponte sul Niestru, a trenta chilometri da Chisinau, in un territorio ufficialmente parte della Moldova al confine con l'Ucraina.

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Il governo di Tiraspol, di fatto, non è riconosciuto da alcuno Stato, neanche dalla Russia che, in via non ufficiale, lo appoggia utilizzandolo per i "lavori sporchi". La Transnistria ha dichiarato la sua indipendenza nel 1990 e da allora è guidata dall'ex dirigente locale del KGB Igor Smirnov, che controlla tutto; telefoni, dogane, carburanti... e soprattutto i traffici di droga, prostitute e armi. Tantissime armi. A Tiraspol, infatti, erano situate alcune tra le più grandi industrie di armamenti dell'ex Unione Sovietica e, naturalmente, alcuni dei più grandi e segretissimi depositi di armi. Alcuni sostengono anche di armi nucleari. Tanto chi può censire l'arsenale sovietico?

Di fatto questa regione è un enorme supermarket delle armi. Qui si riforniscono indisturbati i leaders guerriglieri di mezzo mondo, inclusi naturalmente esponenti di Al-Qaeda. Tutto questo alle porte dell'Unione Europea e con enorme imbarazzo dei governi occidentali, incapaci di affrontare e di risolvere la questione.

Nel frattempo Smirnov ingrassa il crimine organizzato e la mafia (russa). Costruisce stadi da 20.000 spettatori per appagare la sua passione calcistica (peccato che restino vuoti a causa della scarsità di popolazione e della povertà assoluta in cui versano i cittadini), e dissemina il Paese di statue di Lenin, in tono con la falce e martello onnipresente sulle uniformi dei miliziani e sulla bandiera nazionale, ricordo sbiadito di quella Sovietica.

Ma non finisce qui. come era naturale che fosse, i Servizi italiani rendono noto che sempre più connazionali stanno investendo a Tiraspol, e naturalmente non in opere di carità.

domenica 11 maggio 2008

Politici e e-lettori...

 

Negli USA la politica e la e-generation dialogano ormai quotidianamente. Ron Paul, candidato alla Presidenza è stato intervistato dal blogger James Kotecki nella sua stanza dello studentato della Georgetown University.

Da noi i parlamentari ne hanno ancora molta di strada da fare, ma alcuni si stanno attrezzando con siti internet personali per "avvicinarsi" al loro "e-lettorato".

Ve ne segnalo alcuni tra quelli più accessibili e, a mio parere, meglio realizzati. In questo devo notare che i parlamentari del PD hanno dimostrato una marcia in più. Anche nel PDL non mancano però le eccellenze. Particolarmente divertenti sono le vighette dinamiche del sito di Ignazio La Russa.

Qui una breve lista:

Si capisce molto del candidato anche osservando la grafica e lo stile del sito. Le foto scelte, le opzioni per contattarli, il format grafico ecc...

Fatemi sapere cosa ne pensate. Qual'è il più bello, il più completo, il più comunicativo?

sabato 10 maggio 2008

Guerra al Conte Dracula!

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E due...

Dopo la butade di Bossi e Calderoli che hanno causato una crisi diplomatica con la Libia (rientrata perchè Gheddafi ha deciso di non dar peso alle parole deliranti della Lega), adesso il neo Ministro dell'Interno Maroni ha pensato bene di proporre in Consiglio dei Ministri un giro di vite contro gli immigrati dalla Romania.

Peccato che la Romania sia entrata nell'Unione Europea nel 2007.

Poco male, per Maroni è sempre possibile rinegoziare Schengen e ripristinare i controlli alle frontiere.

Ma bravo! Sicuramente una trovata geniale e risolutiva. In questo momento di crisi economica globale mi sembra davvero una mossa intelligente cercare di allontanarsi da posizioni "europeiste". Magari possiamo andare tutti su per i monti a raccogliere genepì.

In fondo, a noi cosa importa che la Romania sia uno dei partners commerciali più importanti dell'Italia?

Una cosa è certa, due crisi diplomatiche in tre giorni... questa legislatura si preannuncia molto divertente.

Grazie Lega Nord!

venerdì 9 maggio 2008

Il buon giorno si vede dal mattino...

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Il nuovo Governo ha prestato giuramento alle 17 di ieri e già sulle prime pagine dei giornali si vedono i primi risultati.

La Libia annuncia che sospenderà le azioni volte ad arginare il flusso di clandestini verso le coste italiane.

Come se questo fosse poco, il Ministro Umberto Bossi, ignorando il suo bisogno fisiologico di centellinare le parole, si è espresso con i suoi consueti modi eleganti e concilianti nei confronti di Tripoli.

Risultato... sono a rischio i contratti dell'ENI!

Quando si dice che il buon giorno si vede dal mattino...

Questa sferzata di conciliazione tra Occidente e mondo arabo ci voleva proprio...

Confidiamo sull'intelligenza di "Beduini" meno improvvisati.

mercoledì 7 maggio 2008

Il cucciolo dello Zar...

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Lo Zar è "morto", viva lo Zar!

Dopo una pomposa cerimonia in una sala barocca del Cremlino, il terzo Presidente della Federazione Russa ha effettuato il giuramento.

Dimitry Medvedev, 43 anni, dirigente della Gazprom, faccia pulita da secchione della classe, prende il posto dell'inossidabile ex direttore dei servizi segreti e Presidente dal 1999, Vladimir Putin.

Sull'indipendenza di Medvedev dal suo predecessore i dubbi non mancano. Nominato Primo Ministro da Putin, i sospetti che occupi la poltrona presidenziale come "protesi" del suo predecessore sono molto pesanti. Scaduto il suo secondo mandato, infatti, Putin non poteva correre per una terza rielezione.

Il discorso di insediamento del nuovo Zarino è stato incentrato sulla necessità di far prevalere il ruolo della legge e dei diritti civili, in una Russia non certo leader di democrazia.

I prossimi mesi faranno apparire la vera linea politica del Presidente Medvedev. Una cosa è certa, difficilmente un personaggio come Vladimir Putin scomparirà dalla scena politica russa. Bisognerà capire se preferirà giocare il ruolo di "eminenza grigia" manovrando la sua marionetta da dietro le quinte o se opterà per un ruolo più di primo piano come ci ha abituato negli ultimi anni dando un rilievo finora inedito in Russia alla poltrona di Primo Ministro che occuperà da oggi.

sabato 3 maggio 2008

Attentato all'Italia in Yemen

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Sana'a (Yemen)

Il 30 aprile, alle 7.20, un'esplosione di colpi di mortaio è stata registrata nei pressi dell'Ambasciata d'Italia e della residenza del nostro ambasciatore nel quartiere Safiah Janubia della capitale dello Yemen.

L'attentato, che fortunatamente non ha causato feriti, è stato rivendicato da un sito internet vicino ad Al-Qaeda.

Nonostante le fonti di questo blog abbiano tenuto ad assicurarmi che la situazione a Sana'a non rappresenta un pericolo per gli stranieri, bisogna registrare un aumento degli atti ostili nei confronti degli occidentali.

Mai prima d'ora la nostra ambasciata era stata fatta bersaglio di attacchi. Gli episodi più "violenti" che ho registrato fin'ora sono costituiti da una guardia che si è sparata in un piede e da una funzionaria finita con la sua auto su una guardiola demolendo parte del muro di cinta.

L'episodio del 30 aprile però apre uno scenario nuovo e, a mio avviso, inquietante.

Era capitato che in passato degli italiani venissero rapiti, di solito nella regione di Ma'rib, ma senza alcuna conseguenza.

L'attacco alla nostra sede diplomatica, rivendicato da Al-Qaeda,  rappresenta una escalation che vede come bersaglio i simboli dello Stato.

Seguiamo con attenzione le voci che vogliono la nomina a ministro di Calderoli, ben conosciuto dalla comunità islamica per la sua "trovata" di indossare una maglietta con la riproduzione delle tristemente note caricature di Maometto in diretta TV.

La Libia e la Lega Araba si sono già espresse in merito ravvisando la possibilità di ripercussioni nelle relazioni tra l'Italia e i Paesi Arabi.

Ci auguriamo che, qualora confermata la nomina, non venga messa a rischio l'incolumità di chi vive e opera nell'area.

Questo blog esprime solidarietà e saluta il gentilissimo personale dell'Ambasciata d'Italia a Sana'a.

giovedì 24 aprile 2008

Spie fatte in casa...

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Quanti di voi sanno come si chiamano i nostri Servizi Segreti? E quanti di voi invece sanno come si chiamano ad esempio quelli di Stati Uniti e Inghilterra? Scommetto che la stragrande maggioranza di voi non ha problei a rispondere immediatamente CIA e FBI, i più "esperti"... magari un po' cinefili, conosceranno sicuramente l'MI6 e l'MI5 dai film di James Bond. Ma quanto a casa nostra? Il S.I.S.Mi è forse il Servizio più conosciuto per via delle cronache non più tanto recenti (come ad esempio la morte di Calipari), del S.I.S.De invece non si sente quasi mai parlare.

Il bello però è che apparentemente anche i nostri Servizi non hanno bene idea di chi sono. Le loro crisi di identità sono evidenti se ci connettiamo al sito del Governo nella sezione relativa ai Servizi di Informazione e Sicurezza e andiamo a sbirciare nella sezione relativa alla struttura. Si aprono tre possibilità per avere informazioni su CESIS, S.I.S.Mi e S.I.S.De.

Bene direte voi! Certo, peccato che da diversi mesi ormai hanno cambiato nome e logo. Con l'approvazione della legge n.124 del 3 agosto 2007, infatti, il CESIS è diventato DIS, il S.I.S.De è diventato AISI (Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna) e il S.I.S.Mi è diventato AISE (Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna). Di questo cambiamento non sembrano essersene accorti neanche loro, con l'eccezione del sito della rivista del AISI, che comunque mantiene la vecchia denominazione. Se si cerca AISI, infatti, si viene collegati ad una Associazione Italiana Scuola Informatica...

Allora, è vero che i nostri Servizi hanno dato prova più volte di funzionare benissimo, ma non sarebbe forse il caso di renderli un po' meno "segreti" anche a se stessi e un po' più moderni e al passo coi tempi nel contatto con i cittadini? Basta farsi un giro nei siti di CIA, FBI, MI5, MI6 (un sito molto ben fatto), e tanti altri (qui c'è una buona lista) per capire che è possibile e aiuta ad avere un'immagine più trasparente dei Servizi. Finalmente è arrivata la tanto attesa riforma, speriamo che qualcosa inizi davvero a muoversi... magari iniziando dal sito ufficiale!

AISI-logo

martedì 22 aprile 2008

Carichi a monnezza...

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Scrivo da un ristorantino (squallido) vicino alla stazione centrale di Napoli e mi guardo intorno... ma dove sono i cumuli di monnezza con cui ci hanno bombardato negli ultimi mesi?

Certo, non ci si specchia per terra come ad Amburgo o in Svizzera, ma direi che nel complesso c'è una sporcizia nella media cittadina.

Anche quando stamattina ho attraversato la periferia napoletana con l'autobus, pensavo che avremmo dovuto fare lo slalom tra montagne di spazzatura... e invece nulla.

Lungi da me difendere l'indifendibile, ma la situazione qui sembra tutt'altro che tragica.

Ma si, sarà perchè dopo le elezioni finalmente si respira un'aria nuova in tutto il Paese. Le mozzarelle sono tornate mozzarelle (e non reperti NBCR) e anche Napoli è tornata Napoli... sporca come al solito ma nulla più. Coincidenze vero?

sabato 19 aprile 2008

Spie e barzellettieri

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Ed ecco la prima di una lunga serie temo. (Aimè!)

Durante la conferenza stampa congiunta tra Putin e Berlusconi, una giornalista ha fatto una domanda inappropriata al Presidente della Federazione Russa, chiedendo un commento su una sua presunta love story.

Putin ha risposto molto infastidito e Berlusconi, a sostegno del suo amico di Leningrado, ha mimato un'esecuzione mirando alla giornalista con un mitra immaginario.

Il gesto, già sufficientemente ridicolo e di cattivo gusto, assume connotati preoccupanti tenendo presente il livello di libertà di stampa che ha visto l'Italia precipitare al 40° posto dopo il Cile e Corea del Sud (Fonte: Reporter Sans Frontières). Un'Italia in cui giornalisti del calibro di Enzo Biagi, sono stati messi al bando dalla televisione di Stato.

Come se non bastasse, accanto al "Mitragliatore di Arcore", c'era il suo amico ex dirigente del KGB (Servizi Segreti dell'Unione Sovietica), fortemente sospettato di essere il mandante dei numerosi omicidi di cui sono state vittime giornalisti vicini all'opposizione in Russia, tra cui la giornalista Anna Stepanovna Politkovskaja.

Qualcosa mi fa pensare che ci dovremo riabituare a gaffe internazionali come quella storica al Parlamento Europeo in cui l'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi diede del Kapo ad un europarlamentare tedesco, un po' come salutare col braccio teso il rabbino capo di Roma... Motivo di continue prese in giro del nostro Paese su tutti i media internazionali anche a distanza di anni.

Viene quasi voglia di rimpiangere Andreotti!

venerdì 18 aprile 2008

Università degli Studi di Bari... "Benito Mussolini"

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Scommetto che non molti di voi erano al corrente del fatto che l'Università degli Studi di Bari, di fatto, si chiama Università "Benito Mussolini". Il nome è rimasto invariato dalla sua innaugurazione da parte del Duce nel 1925 ed è sopravvissuto alla caduta del regime.

Di fatto la denominazione originale non viene più usata ed è sparita da tutte le targhe e dai diplomi di laurea, ma ufficialmente è ancora così che si chiama l'Ateneo.

Qualcuno apparentemente se n'è accorto (ed era anche ora!) e ha cercato di cambiare il nome in Università del Levante Aldo Moro, su proposta del rettore. Ma qui viene il bello... diversi docenti (soprattutto di Giurisprudenza) hanno votato contro, con la scusa di non voler "santificare" la figura di Aldo Moro.

Risultato? Per non avere "Aldo Moro" ci teniamo "Mussolini"... ottimo acquisto!

 

Ulteriori dettagli su La Repubblica

lunedì 14 aprile 2008

Elezioni 2008. Che è successo?? Parliamone!

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Berlusconi ha vinto le elezioni e Veltroni, con una telefonata ammette la sconfitta e gli riconosce il risultato. La Sinistra Arcobaleno non ha superato la soglia di sbarramento alla Camera e al Senato e per la prima volta realtà politiche come il Partito Comunista, i Verdi, la Destra, sono escluse dalla Politica istituzionale. Comunque la si veda, qualunque siano le idee politiche di chi legge, quella di oggi è una giornata storica. La scena politica come la conoscevamo dalla Seconda Guerra Mondiale è stata stravolta e si prospetta una configurazione completamente diversa.

Chi parlava di una "disaffezione" alla politica è stato contraddetto dai risultati relativi all'affluenza. Quindi cosa è cambiato? E soprattutto, secondo voi, cosa cambierà? Sarà un cambiamento reale o un cambiamento alla Gattopardo?

Metto a disposizione questo spazio per confrontarci, far emergere idee e analisi su una cosa che, ci piaccia o no, impegnati o "apolitici", ci coinvolge tutti.

Non credo a chi dice <<la politica non mi interessa, non mi riguarda, mi dissocio>>. La politica è tutto quanto accade fuori dalla porta di casa, e a volte anche dentro. Quando facciamo un pieno di benzina, quando paghiamo una bolletta dell'ENEL, quando mandiamo un curriculum per un lavoro, entriamo in contatto con la politica. Anche quando ammiriamo un quadro di Caravaggio o una scultura di Michelangelo, non dobbiamo dimenticare che quelle "opere d'arte" altro non erano che l'espressione del potere politico del tempo. 

***

Questo Blog esprime solidarietà alla Senatrice Rita Levi Montalcini per il vergognoso episodio che l'ha vista coinvolta presso il seggio elettorale.

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RISULTATI DELLE ELEZIONI

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AFFLUENZA (dati definitivi)

Affluenza 2006 Camera: 83,6%  -  Senato: 83,5%
Affluenza 2008 Camera: 80,4%  -  Senato: 81%


RISULTATI di CAMERA e SENATO

(Dati Ministero degli Interni)

pdl Camera: 46,8% - 340 seggi

Senato:   47,3% - 170 seggi
logo_pd1 Camera: 37,6% - 239 seggi

Senato: 38% - 130 seggi
sin Camera: 3,1% - 0 seggi

Senato: 3,2% - 0 seggi
udc_logo Camera: 5,6% - 36 seggi

Senato: 5,3% - 3 seggi
nuovo-simbolo-la-destra-storace1 Camera: 2,4% - 0 seggi

Senato: 2,1% - 0 seggi

Tutti i dati relativi all'affluenza alle urne.

* Ministero dell'Interno

* La Repubblica Camera - Senato