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venerdì 20 febbraio 2009

Ancora una pagina nera per la Russia 2




Un’altra pessima notizia da Mosca, che contribuisce all’immagine di Paese non democratico in cui da anni è precipitata la Russia.


Tutti assolti. La giuria ha dichiarato innocenti i quattro imputati per l'uccisione della giornalista d'opposizione Anna Politkovskaia: i fratelli Dzhabrail e Ibrahim Makhmudov, Pavel Ryaguzov e Sergei Khadzhikurbanov.

I QUATTRO - I dodici giurati, dopo circa tre ore di camera di consiglio, hanno ritenuto non provate le responsabilità degli imputati. L'ex dirigente della polizia moscovita, Serghei Khadzhikurbanov, era accusato di essere l'organizzatore del delitto per conto di un mandante non ancora identificato; i fratelli ceceni Makhmudov erano accusati di essere i pedinatori della giornalista - un terzo fratello, Rustan, è ricercato all'estero come presunto killer. Al quarto imputato, l'ex colonnello dei servizi segreti Riaguzov, erano contestati reati minori insieme allo stesso Khadzhkurbanov: abuso d'ufficio ed estorsione. Riaguzov, in particolare, avrebbe fornito l'indirizzo della Politkovskaia al gruppo ceceno secondo l'accusa, che esce però sonoramente sconfitta dal verdetto. Il pm ha annunciato ricorso contro la sentenza di assoluzione.

(Il Corriere della Sera)

martedì 20 gennaio 2009

Buon lavoro Presidente Obama...

Ancora una pagina nera per la Russia...

MOSCA - L'erede di Anna Politkovskaya è stata uccisa in un agguato insieme a un avvocato icona della lotta per i diritti civili in Cecenia. Anastasia Baburova, venticinquenne praticante della Novaya Gazeta, è morta nell'ospedale in cui era stata portata con una ferita d'arma da fuoco alla testa.

L'OBIETTIVO - Secondo la polizia è rimasta vittima di un attentato il cui vero obiettivo era Stanislav Markelov, l'avvocato trentaquattrenne che si era battuto contro il rilascio anticipato del colonnello Yuri Budanov, l'ufficiale più alto in grado a essere condannato per crimini di guerra da un tribunale russo. Markelov aveva appena finito di parlare con i giornalisti quando un sicario gli ha sparato alla nuca e ha poi fatto fuoco contro la giovane giornalista, autrice di numerosi reportage sul crescente razzismo e ultranazionalismo in Russia. Nel processo contro il colonnello Budanov, Markelov aveva rappresentato la famiglia di Elza Kungayeva, una diciottenne cecena stuprata e uccisa da un gruppo di soldati russi. Nel 2000 l'ufficiale era stato arrestato, incriminato per il delitto e condannato a 10 anni, ma giovedì scorso era tornato in libertà nonostante la campagna condotta dall'avvocato contro il rilascio. L'uccisione di Elza era diventata il simbolo degli abusi commessi in Cecenia dalle truppe russe e la liberazione del colonnello era stata accolta con un'ondata di proteste. Il padre dell ragazza, minacciato di morte, è costretto all'esilio in Norvegia.

(Il Corriere della Sera)

domenica 18 gennaio 2009

VERGOGNA!




L'auto su cui viaggiava l'inviato del Corriere, dopo i colpi sparati dall'esercito israeliano.

venerdì 28 novembre 2008

Volare o andare a piedi?



Seconda puntata dell'odissea che da 24 ore mi vede impegnato a
districarmi tra zelanti operatori di sicurezza e agenti atmosferici
avversi.
Solo un breve aggiornamento su quanto successo ieri.
Arrivato in aeroporto mi si è presentato uno spettacolo da terzo
mondo, con i bagagli letteralmente accatastati a terra (ovviamente la
mia valigia era sotto tutte le altre) con la gente che ci camminava
sopra per recuperare la propria valigia.

Ma torniamo a oggi. Volo Ryanair Bergamo - Stoccolma. Esterno giorno,
neve... tanta neve! Nebbia... tanta nebbia!!
Rimaniamo fermi per più di un'ora tra annunci di "si parte tra 15
minuti" e "stanno togliendo il ghiaccio dall'aereo". Finalmente sembra
che si parta, ma...
un nuovo annuncio ci getta nella totale rassegnazione, va 'sbrinato'
nuovamente l'aereo per via della lunga attesa e... dulcis in fundo...
rifatte le pratiche burocratiche che precedono il decollo per un
'errore'... tempo stimato, 45 minuti!!
Vada per il maltempo, capita... ma non saper compilare un modulo mi
sembra eccessivo!
Come dicevo ieri, mai più Ryanair!

Il terrore corre all'aeroporto




Vi ricordate quando armato di gel per capelli ho minacciato la sicurezza nazionale dela Repubblica Ceca?
Ebbene il terrorista che è in me è tornato a colpire.
Fortunatamente il personale dell'aeroporto di Bari, altamente specializzato nel fronteggiare ogni tipo di minaccia, è riuscito a scongiurare una possibile catastrofe.
Questa volta mi accingevo a salire su un volo Ryanair armato niente di meno che di un treppiedi fotografico.
Inutile spiegare la pericolosità dell'oggetto. Si pensi che in passato una cellula terrorista ha addirittura utilizzato tale strumento di sterminio per attentare alla vita del Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi.
Intercettato e prontamente bloccato da uno zelante agente di PS, sono stato invitato a sbarazzarmi del pericoloso oggetto o di imbarcare il bagaglio... ovviamente a pagamento!
Non è certo la prima volta che volo, ne la prima volta che viaggio con un pericoloso cavalletto fotografico, ma mai mi era stato imposto di imbarcarlo.
Ma si sa, le regole in materia di trasporto aereo sono molte... e soprattutto molto confuse. Questa volta sono stato bloccato per un cavalletto, ma il mio computer portatile, i miei scarponcini e il mio dentifricio sono stati ignorati.
(Pensate, vi sto scrivendo dal mio posto in aereo e quasi quasi mi viene voglia di togliermi uno scarponcino da trekking e attentare alla vita di tutti i passeggeri... ma credo che attenderò di farlo dopo il decollo per ottenere un risultato migliore).
Questo scherzo di imbarcare il bagaglio, ovviamente, mi è costato più del biglietto stesso... ed è solo la prima di quattro tratte! O in alternativa potevo buttare il mio cavalletto nuovo...
Una cosa è certa, difficilmente volerò nuovamente con Ryanair. Tra le compagnie low cost è quella che attualmente offre di gran lunga il servizio peggiore.
Vogliamo parlare della confusione all'imbarco tra chi ha fatto il 'web check-in' e chi quello normale? Tra chi ha chiesto un 'imbarco prioritario' e chi no? Risultato, un gregge di gente bloccato per 15 minuti al gate.
Conosco paesi del 'Terzo Mondo' di gran lunga più efficienti.




giovedì 13 novembre 2008

Park & Hope

Da assiduo ma non costante frequentatore del Park & Ride C di Bari ho
avuto modo di assistere a scene di tutti i tipi.
Oggi ad esempio il personale 'altamente qualificato' del parcheggio
aveva apposto un cartello scritto a mano di 'parcheggio completo'...
salvo poi scoprire che di posti ce n'erano e come, ma questo a loro
poco importava.
Ma non finisce qui, cerco di prendere la navetta dalla seconda fermata
di V.le Unità d'Italia e per poco l'autista non mi passa sopra,
ovviamente senza fermarsi. Risultato, a piedi fino al Petruzzelli.
Ma questo è solo un giorno di ordinario disservizio. Il meglio l'ha
dato alcuni giorni fa uno zelante custode del parcheggio che, sotto i
miei occhi, si è letteralmente messo a giocare a 'Tetris' con carro
attrezzi e auto in sosta 'riconfigurando' la disposizione delle
macchine. Era divertente vedere le auto prese, spostate a slalom tra
le altre parcheggiate e ricollocate nuovamente. Forse mi sarei
divertito di meno se avessero fatto questo giochetto con la mia.
La domanda è, ma sono autorizzati a farlo? Ovviamente non c'era
neanche l'ombra di un poliziotto, di un vigile urbano o di uno
spazzino che si prendesse la responsabilità di eventuali danni e,
ovviamente, la cosa non è mai stata comunicata ai legittimi
proprietari delle auto 'traslate'.

martedì 11 novembre 2008

Arrembaggi notturni

Se navigate in barca a vela nelle acque dell'Adriatico Meridionale,
sappiate che vi può capitare di essere abbordati in piena notte dalla
Guardia di Finanza a caccia di clandestini.
Questo è quanto mi è accaduto un paio di giorni... anzi, di notti fa.
Eravamo alla fonda nello specchio d'acqua davanti a Mattinata e dopo
una giornata di fatiche veliche eravamo ormai alla terza fase R.E.M.
L'una di notte è passada da un pezzo e veniamo svegliati da una sirena
e dalla luce blu intermittente che filtra dagli osteriggi.
Una vedetta della Guardia di Finanza ci ha affiancati per un'ispezione
a seguito di una segnalazione come emergerà da una lunga e
chiacchierata in pigiama sul ponte della barca.
A quanto pare sono già tre le barche a vela noleggiate sulla costa
orientale dell'Adriatico e utilizzate per il traffico di clandestini.
Una "crociera" da 2.500€ a persona con barche riempite con anche
trenta fra uomini donne e bambini.

martedì 23 settembre 2008

Attentato in Yemen



25 sospetti sono stati arrestati dalle forze di polizia in seguito 
all'attentato di mercoledì scorso che ha ucciso 17 persone nei pressi 
dell'Ambasciata degli Stati Uniti a Sana'a. Secondo fonti del 
Ministero dell'Interno yemenita, i responsabili dell'attacco sarebbero 
riconducibili ad Al-Qaeda. L'attacco è stato rivendicato dal gruppo 
"Juhad Islamica", che ha anche minacciato attacchi contro obiettivi 
britannici, sauditi degli emirati. In reazione a queste 
dichiarazioni, l'Ambasciata britannica resterà chiusa fino a nuovo 
ordine.

Per esperienza personale ed essendo tornato da poche settimane dallo 
Yemen, mi sembra comunque di poter affermare che la situazione per i 
visitatori occidentali non desta particolari preoccupazioni. 
Sconsiglio comunque di muoversi in modo non organizzato al di fuori 
della città di Sana'a. Alcune aree del Paese rappresentano un 
effettivo pericolo, per tanto consiglio di non recarsi nella zona di 
Ma'rib o nella zona a nord al confine con l'Arabia Saudita, dove si 
registrano ancora scontri con una fazione ribelle.

Per il resto il Paese è assolutamente tranquillo e passeggiare per le 
strade della città vecchia di Sana'a dopo il tramonto è un'esperienza 
indimenticabile.

lunedì 15 settembre 2008

Petauri domestici



Arriva dall’Inghilterra... anzi no, dall’Australia. È la nuova moda in fatto di animali domestici e, a giudicare dal sito italiano a lui dedicato, rischiamo di vederlo arrivare nelle nostre case molto presto. Si tratta del Petauro dello Zucchero, un piccolo marsupiale “volante” che da adulto arriva al massimo a 18 cm e si diverte a spiccare salti di 5 metri nel salotto di casa. In natura saprebbe fare molto meglio, saltando da un albero all’altro sfruttando le correnti d’aria per coprire distanze di 70 metri. Ma il Petauro accetta tranquillamente di barattare un po’ della sua “aerodinamicità” in cambio di coccole umane. Gli esperti consigliano di tenerlo spesso in tasca per sviluppare il suo senso di affetto nei confronti del padrone. Chissà che non vi chiami anche mamma...

mercoledì 10 settembre 2008

Jumbohostel

Nasce da un idea di Oscar Diös e promette di diventare un must per i backpackers d'Europa. Il Jumbohostel, un Boeing 747 completamente ristrutturato e arredato a ostello.

Il Boeing sarà "parcheggiato" in un area riservata dell'aeroporto di Stoccolma e servirà i 17-18 milioni di passeggeri in transito ogni anno dalla popolare destinazione scandinava.

Come risulta dal sito del Jumbohostel, le prime prenotazioni saranno accettate a partire dal prossimo dicembre.

lunedì 28 luglio 2008

Cannocchiale archeologico

museo

Sono passati più di quindici anni da quando il Museo Archeologico di Bari ha chiuso di battenti della sua storica sede nel Palazzo dell’Ateneo, in una città che, ancora una volta, sembra aver abdicato alla cultura. Negli ultimi mesi il bando del concorso internazionale, indetto dalla Provincia di Bari, sembrava andare nel senso di una prossima riapertura del Museo nel complesso di Santa Scolastica. Le firme dei progettisti che hanno partecipato al bando sono tra le più autorevoli dell’architettura internazionale, da Gae Aulenti, Legion d’Onore francese e firma del Museo d’Orsay di Parigi, a Luca Zevi, Jean Michael Wilmotte, Franco Purini, Alberto Ferlenga e il giapponese Kengo Kuma, solo per citarne alcuni. Ad aggiudicarsi il primo posto è stato il progetto dell’Architetto Cesare Mari del bolognese Panstudio, noto alla dirigente responsabile del futuro Museo Archeologico, Emanuela Angiuli, con cui aveva già collaborato nella realizzazione di progetti precedenti. Elemento caratterizzante del progetto di Mari è un “tubo” a sezione rettangolare color corallo poggiato sul complesso di Santa Scolastica. L’interpretazione dell’elemento architettonico da parte del progettista è quella di un “cannocchiale” ideale che congiunga visivamente il porto e la città vecchia; un “pugno nell’occhio” per i critici del progetto. È proprio il “cannocchiale” l’oggetto del contendere e la causa di tutte le polemiche che da diversi mesi vedono scontrarsi a colpi di articoli e comunicati stampa il Presidente della Provincia Divella, urbanisti ed esperti di chiara fama e i membri della Commissione che ha esaminato i progetti. Lo stesso presidente della commissione, il Prof. Amerigo Restucci, ha sconfessato il voto della commissione dichiarando la proposta di Mari in violazione della <<Carta del Restauro>>. Il “tubo” color corallo, infatti, oltre ad essere assolutamente inutile dal punto di vista espositivo, si tratterebbe infatti di non più che un corridoio di collegamento tra le due scale del Museo, costituirebbe un elemento particolarmente invasivo dello sky line del borgo antico, visibile da ogni punto della città vecchia. Una struttura che, dimentica dei luoghi e del monumento, prevale sul complesso di Santa Scolastica, ridotta a mera cornice di quella che appare come la sola volontà di lasciare un segno visibile e non molto di più.

 

L'articolo completo sul numero di Luglio di "Bari, ieri oggi domani"

domenica 27 luglio 2008

Regina Rania: Scacco ai pregiudizi (2)

Forse alcuni di voi ricorderanno il post pubblicato ad Aprile in cui si parlava del progetto della Regina Rania di Giordania di combattere i pregiudizi sul mondo arabo e sulle donne nell'Islam attraverso la pubblicazione di video sul canale YouTube della Regina. Un modo per entrare in contatto e dialogare, rivolto a un target giovane e occidentale. Un modo per informare ed educare.

Il progetto sta avendo un successo incredibile con 9 video pubblicati e migliaia di interventi.

La Regina Rania ha dimostrato di avere una grande sensibilità e attenzione nel rispondere ai post. Non si nasconde certo dietro un dito negando i problemi che ancora esistono in Giordania e nel resto del mondo arabo, ma - voce fuori dal coro - evidenzia anche tutto quanto di buono si è fatto e si sta facendo per raggiungere un accettabile livello di parità tra uomo e donna.

Iniziative come queste sono un passo importante per confutare la teoria, purtroppo sempre troppo presa in considerazione, dello "scontro di civiltà".

martedì 8 luglio 2008

Bianco o Rosso?... Petruzzelli!

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Un altro capitolo si aggiunge alla lunga “telenovela” che appassiona e sdegna i baresi dalla notte tra il 26 e il 27 ottobre 1991, quando le fiamme distrussero la lunga storia del Teatro Petruzzelli e una delle speranze di cultura della città. Per prima cosa facciamo un riassunto della puntata precedente. Diventato proprietà del Comune di Bari a seguito di un esproprio collegato ad un articolo della legge finanziaria del 2006, il Teatro Petruzzelli è stato restituito alla famiglia Messeni Nemagna con la sentenza n. 128/2008 della Corte Costituzionale il 30 aprile scorso, aprendo seri problemi di competenza per via dei lavori di restauro già avviati.

Nonostante le polemiche i lavori procedono, scanditi dall’inesorabile countdown dell’orologio fatto sistemare dal Comune di Bari in Piazza del Ferrarese e, stando a quanto dichiarato dai responsabili, sarebbero stati completati per il 70 per cento, rispettando quindi la tabella di marcia che vorrebbe il cantiere concluso entro il 6 dicembre prossimo.

Diverse le innovazioni tecnologiche presenti nel “nuovo” Petruzzelli.Sicuramente la novità più interessante, almeno all’interno, sarà data dal ripristino virtuale degli affreschi originali di Raffaele Armenise. Quattro proiettori “dipingeranno” la cupola con fasci di luce per ricreare l’effetto delle pitture andate perdute nel rogo.

E per concludere, una nota di colore, è proprio il caso di dire. In questi giorni, infatti, si sta decidendo sulla tonalità da dare alla facciata restaurata del teatro. Le scuole di pensiero sono due, ripristinare il rosso ruggine di età fascista a cui da decenni sono abituati i baresi, o piuttosto ripristinare la tonalità sul bianco del progetto originario dei primi del Novecento?

Forse non bisognerebbe sottovalutare la possibilità di un coup de théâtre come quello che ha riportato il Palazzo del Quirinale ai suoi splendori d’origine. E con l’interrogativo “bianco o rosso?” aspettiamo la prossima puntata che, come sempre, promette di non deludere in quanto a polemiche e colpi di scena.

 

Il resto dell'articolo sul numero di agosto di "Bari, ieri oggi domani".

martedì 24 giugno 2008

Skypomania... (la disfatta)

skype_logo

Ennesimo e probabilmente ultimo capitolo della lunga vicenda della pubblicità ingannevole di Skype seguita con il blog di Pino Bruno. Dopo Skypomania e Sypomania (la vendetta) non ci resta che accettare la sconfitta e il poco fair play dell'avversario.

Questa l'e-mail che mi ha mandato lo IAP oggi:

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Gentile Signor

Mauro Lovecchio

_____________________

Segnalazione messaggio pubblicitario relativo al numero personale ‘Skype’

rilevato sul sito internet www.skype.com in data 23 aprile 2008

Desideriamo informarla che, a seguito della Sua segnalazione, abbiamo contattato l’inserzionista per verificare le caratteristiche di fruibilità in Italia del numero personale offerto dal servizio ‘Skype’.

Dobbiamo manifestarle il nostro rammarico per l’impossibilità di un intervento riguardo al messaggio segnalato, in quanto non sussistono le condizioni che avrebbero potuto legittimarlo. L’inserzionista ha infatti sede all’estero e non aderisce, anche indirettamente, al sistema autodisciplinare, la cui giurisdizione è riconosciuta su base volontaria. Il caso pertanto è stato archiviato.

La informiamo comunque che l’inserzionista ha manifestato la propria disponibilità a tenere in considerazione quanto segnalato, nell’interesse di una comunicazione corretta nei confronti degli utenti.

Inoltre, il profilo in questione potrebbe configurare una c.d. pratica commerciale scorretta, nei confronti della quale potrebbe intervenire l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sulla base del D.Lgs 6/9/05 n. 206, c.d. codice del consumo e successive modifiche, alla quale se lo desidera può inoltrare la Sua segnalazione (www.agcm.it).

RingraziandoLa per la considerazione, porgiamo i nostri migliori saluti.

I.A.P.

La Segreteria

______________________________
Istituto Autodisciplina Pubblicitaria
Via Larga 15
20122 Milano (Italy)
tel. 02-58304941 - fax 02-58303717
www.iap.it

Censura, Turchia e videotapes...

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Oggi mi è successa una cosa che mi ha lasciato senza parole. Scambiando due chiacchiere assolutamente frivole con la mia amica turca Başak le ho girato il link di un video su YouTube, come dicevo, nulla di "impegnato" o "serio", uno stupidissimo video di una ragazza russa che balla in modo strano.

Başak prova a connettersi e le compare questo messaggio:

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La Prima Corte Penale di Pace di Istanbul, con sentenza 2007/384 del 6 marzo 2007,  ha sospeso l'accesso al sito di YouTube. La motivazione? Alcuni video "non graditi" al Governo.

La cosa mi ha lasciato incredulo, tanto più che sono tra quelli che caldeggiano l'adesione (tra qualche anno e risolti alcuni problemi) della Turchia nell'Unione Europea.

Naturalmente i "giovani Turchi" moderni non si sono lasciati prendere alla sprovvista (figuriamoci, sono stati in grado di riempire di bandiere turche il sito del Ministero degli Esteri Croato dopo la vittoria di Turchia - Croazia). A quanto pare è possibile aggirare la censura attraverso il sito www.ktunnel.com, semplicemente inserendo "YouTube" nel campo di ricerca.

La questione di principio comunque rimane e rimane la violazione del diritto di informazione da parte delle autorità turche. Semplicemente vergognoso!

mercoledì 18 giugno 2008

Pillole di giustizia per Anna Politkovskaja

Politkovskaya

Anna Politkovskaja, giornalista russa vicina all'opposizione, scriveva per la Novaya Gazeta finchè il 7 ottobre 2006 non è stata assassinata da sicari mandati (si presume) da persone vicine al Cremlino.

La Politkovskaja avrebbe pubblicato proprio quel giorno un'inchiesta sulle torture commesse dalle forze di sicurezza cecene vicine al Primo Ministro Rasman Kadyrov.

Oggi finalmente quattro persone sono state rinviate a giudizio per l'omicidio. Tre di loro sono ceceni. Per  l'ex colonnello dei servizi segreti Pavel Riaguzov è stato sollevato il sospetto di abuso d'ufficio e di estorsione. Mentre Ruslan Makhmudov, sospettato di essere colui che ha premuto il grilletto, è ancora latitante.

Qualcosa si muove per fare luce su una delle pagine più buie e raccapriccianti della "nuova" Russia.

sabato 14 giugno 2008

Baresità differenziata

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A Bari è partita la raccolta differenziata porta a porta. La sperimentazione è cominciata al quartiere Japigia, per poi estendersi ai quartieri Carrassi e S. Pasquale.

Cos’è la raccolta porta a porta? Ogni condominio o villa ha i propri cassonetti per carta, plastica, vetro, rifiuti organici e materiale indifferenziato. Un colore per ogni bidone.

Tanti contenitori a portata di mano dovrebbero aiutare i cittadini a differenziare i rifiuti senza uno sforzo eccessivo. Lo slogan dell’iniziativa è infatti “Differenziare non è più uno sbattimento”, gioco di parole tra “impegno faticoso” e l’azione di “sbattere” il polpo per frollarlo.

La sindrome Nimby ( Not in my Backyard: non nel mio cortile)a Bari ha colpito anche la raccolta differenziata.

I condomini non vogliono i contenitori nel loro cortile, affermando che emanano cattivi odori. Risultato: le strade adesso sono decorate con un Gran Pavese di coloratissimi bidoni di plastica, decine e decine tutti messi uno a fianco all’altro. La differenza è che questi, rispetto ai cassonetti di metallo, si rovesciano alla prima folata di vento. Va detto, purtroppo, che i cassonetti prescelti sono troppo piccoli e sembrano inadeguati.

Come andrà a finire? I Baresi differenzieranno, o rimarrà tutto come prima? Sono previste multe salate per chi non rispetta le regole, ma come si stabilisce a chi appartiene l’immondizia? Lo sapremo nelle prossime puntate.

venerdì 13 giugno 2008

Diritto di difesa.

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Cinque anni fa, parlando con un consigliere della Casa Bianca, dopo una conferenza dai toni demagogici, gli chiesi cosa ne pensava del campo di prigionia di Guantanamo e delle modalità di detenzione. La risposta fu... nessuna risposta.

Finalmente da oggi qualcuno quelle risposte le dovrà dare. Con una sentenza la Corte Suprema americana ha decretato che i detenuti a Guantanamo hanno il diritto di appellarsi contro la loro carcerazione presso i tribunali civili. Sembra una ovvietà, ma così non era fino ad oggi, in un lager in cui molti dei detenuti non conoscono o non hanno un capo d'accusa.

Sono ancora circa 200 i detenuti di Camp Delta in attesa di giudizio. La Corte ha decretato che ogni detenuto ha il diritto di difendersi (ed è la terza volta che si esprime in tal senso). In passato però l'amministrazione Bush ha sempre bloccato la sentenza. Questa volta, con un Congresso democratico, sarà un po' più complicato arrestare il corso della legge e del diritto di difesa.

Speriamo che sia il primo passo per chiudere definitivamente il campo di prigionia, vergogna e schiaffo ai diritti dell'uomo universalmente riconosciuti.

giovedì 12 giugno 2008

007 o Mr. Bean?

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Questa storia è una via di mezzo tra 007 e Mr. Bean. (e aimè non è la prima volta che accade a un agente di Sua Maestà).

Nei giorni scorsi, come riporta la BBC, un agente del Servizio Segreto di Sua Maestà ha preso un treno urbano. Cosa che fanno milioni di inglesi ogni giorno, quindi nulla di strano. Sceso dal treno si è accorto di aver dimenticato qualcosa a bordo. Di nuovo, cosa che capita a migliaia di pendolari ogni giorno. Peccato però che la "cosa" che aveva lasciato sul treno era una valigetta con documenti Top-Secret (il grado più alto di segretezza nello standard NATO, secondo solo ad Atomal Top-Secret, ossia segreti atomici). I documenti in questione, frutto dell'intelligence congiunta dei servizi inglesi, americani e canadesi, contenevano informazioni sullo stato delle forze di sicurezza in Iraq e sulle capacità operative in materia di esplosivi di Al-Qaeda.

Appena diffusa la notizia è scattata la "caccia alla valigetta" da parte delle forze di polizia... ma senza successo. La valigetta è stata nel frattempo trovata e recapitata alla BBC.

Naturalmente l'agente "distratto" è stato immediatamente sospeso dal servizio.