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sabato 14 giugno 2008

Baresità differenziata

cass

A Bari è partita la raccolta differenziata porta a porta. La sperimentazione è cominciata al quartiere Japigia, per poi estendersi ai quartieri Carrassi e S. Pasquale.

Cos’è la raccolta porta a porta? Ogni condominio o villa ha i propri cassonetti per carta, plastica, vetro, rifiuti organici e materiale indifferenziato. Un colore per ogni bidone.

Tanti contenitori a portata di mano dovrebbero aiutare i cittadini a differenziare i rifiuti senza uno sforzo eccessivo. Lo slogan dell’iniziativa è infatti “Differenziare non è più uno sbattimento”, gioco di parole tra “impegno faticoso” e l’azione di “sbattere” il polpo per frollarlo.

La sindrome Nimby ( Not in my Backyard: non nel mio cortile)a Bari ha colpito anche la raccolta differenziata.

I condomini non vogliono i contenitori nel loro cortile, affermando che emanano cattivi odori. Risultato: le strade adesso sono decorate con un Gran Pavese di coloratissimi bidoni di plastica, decine e decine tutti messi uno a fianco all’altro. La differenza è che questi, rispetto ai cassonetti di metallo, si rovesciano alla prima folata di vento. Va detto, purtroppo, che i cassonetti prescelti sono troppo piccoli e sembrano inadeguati.

Come andrà a finire? I Baresi differenzieranno, o rimarrà tutto come prima? Sono previste multe salate per chi non rispetta le regole, ma come si stabilisce a chi appartiene l’immondizia? Lo sapremo nelle prossime puntate.

venerdì 30 maggio 2008

Bari si “differenzia”

banner_portaaporta

Il Comune di Bari, in collaborazione con l’Amiu e il Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi), ha lanciato un progetto che, a partire dal 12 maggio, si prefigge di incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti.

I quartieri “pilota” saranno inizialmente San Pasquale e Poggiofranco, sulla scia di quanto già sperimentato a Japigia, dove il Comune si prefigge l’ambizioso obiettivo di raggiungere il 52% di differenziata (e del 25% nel resto della città) entro il 2009 partendo dall’attuale 17%.

Il primo passo per il raggiungimento dell’obiettivo di progetto passa attraverso il miglioramento della qualità dei servizi (puntualità degli asporti, rimozione dei rifiuti al suolo, pulizia, manutenzione e sostituzione dei contenitori).

La scelta dei quartieri “pilota” è stata dettata da fattori demografici e logistici. Poggiofranco e San Pasquale, infatti, offrono una combinazione di alto tasso di popolazione residente e una conformazione degli assi viari tale da consentire una maggiore agibilità.

Il progetto di raccolta differenziata “porta a porta”, già attivo nel quartiere Japigia dal 2006, sarà accompagnato e supportato da un piano di comunicazione e educazione della cittadinanza ai temi dell’ambiente, della responsabilità condivisa e ai costi della convivenza civile.

Logo e mascotte della campagna sarà un polpo blu accompagnato dallo slogan “Separare non è più uno sbattimento” che caratterizzerà ogni iniziativa legata al progetto.

A partire dal 21 aprile, i quartieri di San Pasquale e Poggiofranco saranno coinvolti in una serie di attività. Verrà distribuito il materiale informativo sul servizio “porta a porta” e sui benefici ambientali ed economici della raccolta differenziata. Verrà anche migliorata la segnaletica esplicativa per meglio identificare il contenitore appropriato per ogni tipologia di rifiuti.

Spettacoli teatrali e attività ricreative all’aperto aiuteranno a coinvolgere, sensibilizzare e informare la cittadinanza aiutando a diffondere il messaggio della “differenziazione”.

La speranza è che una massiccia comunicazione e informazione, unita ad una gestione attenta e scrupolosa, aiutino a scongiurare scene come quelle tristemente note del napoletano.

Come sempre le idee non mancano. Purtroppo però si scontrano contro lo scetticismo dei baresi ormai disincantati dopo anni di brillanti progetti naufragati al primo intoppo.

Se non sapete dove buttare cosa, potete scaricare la guida al cassonetto...

martedì 20 maggio 2008

La Tigre e la Provetta...

 

L'ultimo esemplare conosciuto di Tigre della Tasmania, una femmina di nome Benjamin, morì nello zoo di Hobart il 9 settembre del 1936. Da allora si rincorrono segnalazioni di avvistamenti, ma nessuna prova concreta dell'esistenza in vita del marsupiale carnivoro, mezzo cane mezza iena. Tanto che nel 1986 ne è stata dichiarata l'estinsione.

Questo però apparentemente non è più un problema. I ricercatori delle università del Texas e di Melbourne hanno creato una "chimera", impiantando frammenti di DNA del marsupiale estinto in alcuni topi, creando di fatto un incrocio tra i due animali. Non ancora una vera e propria clonazione in stile Jurassic Park, ma poco ci manca. Sicuramente l'esperimento è di grande interesse, ma quali saranno le conseguenze? A quando la clonazione del T. Rex? (di cui per altro si ha già un frammento di DNA pronto allo scopo)

Si tratta del primo caso di clonazione di una specie estinta, che apre nuovi scenari per la ricerca scientifica, anche se ci vorrà sicuramente un po' prima di vedere trotterellare nuovamente una tigre della Tasmania. Il "topo-chimera", infatti, ha ancora le sembianze da topo. Le differenze, almeno per ora, sono visibili solo al microscopio.

venerdì 16 maggio 2008

Tate, Jaguari e "Gatti di Città"...

Non contenta del suo allevamento di Jaguarotti (vedi post precedente), la TATA, colosso indiano delle auto, ha lanciato il progetto "CityCat". Un prototipo funzionante ed efficente di macchina ad aria.

Ebbene si, con il prezzo del petrolio oltre i 120$ al barile e in corsa per i 200$ le nostre auto potrebbero andare avanti ad aria compressa. Costo zero e zero emissioni. Dico potrebbero perchè negli anni progetti di questo tipo sono stati puntualmente ostacolati dalle lobby del petrolio. Ma voglio vedere se con questi prezzi non diventerà competitivo investire in energia pulita.

La TATA ci sta credendo e con 1,5€ di "pieno d'aria" si percorrono 200 km! In alternativa si attacca la macchina alla corrente elettrica e un compressore interno "fa il pieno" automaticamente in 4 ore e mezzo.

martedì 22 aprile 2008

Carichi a monnezza...

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Scrivo da un ristorantino (squallido) vicino alla stazione centrale di Napoli e mi guardo intorno... ma dove sono i cumuli di monnezza con cui ci hanno bombardato negli ultimi mesi?

Certo, non ci si specchia per terra come ad Amburgo o in Svizzera, ma direi che nel complesso c'è una sporcizia nella media cittadina.

Anche quando stamattina ho attraversato la periferia napoletana con l'autobus, pensavo che avremmo dovuto fare lo slalom tra montagne di spazzatura... e invece nulla.

Lungi da me difendere l'indifendibile, ma la situazione qui sembra tutt'altro che tragica.

Ma si, sarà perchè dopo le elezioni finalmente si respira un'aria nuova in tutto il Paese. Le mozzarelle sono tornate mozzarelle (e non reperti NBCR) e anche Napoli è tornata Napoli... sporca come al solito ma nulla più. Coincidenze vero?

mercoledì 26 marzo 2008

Riscaldamento globale e Martini...

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Un frammento di 415 chilometri quadrati (dicono grande quanto 7 volte Manhattan) si è staccato dalla banchisa antartica nell'area dello Wilkins Ice Shelf.

La causa più probabile secondo gli studiosi è quella del riscaldamento globale che avrebbe accelerato questo processo già verificatosi in precedenza.

L'enorme icebearg, visibile anche dal satellite, e "Se il fenomeno continua, questa porzione ghiacciata potrebbe completamente disintegrarsi e nel corso dei prossimi anni potremmo perdere la metà della banchisa ghiacciata in questa regione" ha dichiarato il responsabile scientifico del National Snow and Ice Data Center, Ted Scambos.

Si prevede una crescita di oltre il 15% delle azioni della Martini & Rossi dovuta all'incremento della domanda di cocktails in Australia e Nuova Zelanda per via dell'improvvisa crescita dell'offerta di ghiaccio.

lunedì 17 marzo 2008

Pannelli fotovoltaici... questi sconosciuti

Cari blogger, lettori o semplici passanti.

Ho un quesito esistenziale da porvi.

Qualcuno ha una vaga idea di come funzioni la questione dei pannelli fotovoltaici e del “Conto Energia”?

Cercando un po’ di informazioni su internet mi sono perso in una specie di giungla. L’unico sito dove ho trovato qualcosa di un po’ più chiaro è il blog di Jacopo Fo (con relativo gruppo di acquisto) http://www.jacopofo.com/pannelli-solari e sul podcast di Jacopo Fo su iTunes.

Ho mandato una richiesta per un piano di attuazione.

Qualcuno è interessato ad avere informazioni in merito?

Qualcuno ne può fornire?